Collistar Summer: Como

Dopo la pop Lido di Jesolo, le mie guide #collistarsummer continuano con la fighetta Como.
Alla faccia del luoghi comuni, che tuttavia talvolta sono veri.
Como è un bellissimo paesone, dove tutti conoscono tutti, e gli unici che non si conoscono sono le frotte di turisti che la invadono, tuttavia turisti con un certo charme.
La cosa fantastica di Como è proprio questa: che ci sono charme, benessere, lusso composto, mescolati alla vita di un villaggio che gode dei benefici di essere affacciato ad un lago.
Ci sono quindi un arrotino, un orologiaio, gente che fa cose con le mani come una volta, ma con un ordine e delle regole che sono l’opposto dello sguaiato, fattori che la rendono incredibilmente interessante. Insomma, dimenticatevi la confusione delle botteghe artigianali, Como deve mantenere alti certi standard più di κόσμος che di Xάος.

Uomini in giacca, ragazzi con la polo, donne completamente rifatte e ragazze semplicemente eleganti, appunto perché estremamente semplici, si mescolano in una realtà così gentile che ricorda davvero la campagna.
Io ci ho speso una giornata, tra città e lago, negozi e spiagge,  scovando alcuni indirizzi che vi consiglierei di segnare.

The Brothers Café
La cosa più bella di questo bar è che in realtà I brothers non sono fratelli, ma amici fraterni, quindi non si può entrare e non sentirsi a casa, dato che prima di tutto questo locale è frutto di una ventennale, bellissima amicizia.
Ispirazione vintage e motori, il locale nasce solo due mesi fa da Michele, quello che chiacchiera di più, barista da una vita, e Claudio, il più timido dei due, mastro pasticcere che riempie con precisione le brioches sul momento facendo sognare i clienti. La mia brioches alla crema chantilly con intorno frutta e riccioli di cioccolato, vi assicuro, mi ha fatto sognare eccome.
Colazione, pranzo e aperitivo: si fa tutto con estrema gentilezza e passione da Claudio e Michele, talmente inseparabili che si sono fatti lo stesso tatuaggio sulle mani.
Cosa consiglio? La colazione: inizierete la giornata con prelibatezze e buonumore.

Mitchumm Industries
A Como è un’istituzione, e non lo dico perché Alessandro Tino, Alex, la mente creativa del brand, è uno dei miei più cari amici, ma perché se vai in giro con lui per Como, è praticamente impossibile vedere la città, dato che lo fermano ogni tre secondi e mezzo.
Mitchumm è un brand nato in California nel bel mezzo degli anni Settanta, e successivamente importato in Italia, dunque ora made in Italy. Se siete appassionati di vintage, di quell’eleganza dandy e irriverente, in via Muralto 20 trovate il paese dei balocchi.
Alex non è solo un bravo designer, ma anche uno che fa continua ricerca per il suo negozio (credo che solo lui possa scovare dei kit da cucito militari), che infatti è anche ricettacolo di meravigliosi pezzi d’antiquariato, da vecchie sedie da barbiere a valigie appartenute a chissà chi.
Dato che è estate, non potete perdervi i coloratissimi costumi Mitchumm, o le divertentissime camicie. Una nota per gli uomini: le camicie vanno bene anche per le donne, quindi potete pure prestarle alle vostre fidanzate.
Una nota per le donne: se gli uomini non vi prestano le loro camicie, protestate solo come voi sapete fare.

L’Osteria del Gallo
Nata come trattoria nel 1920, e riaperta come “Osteria del Gallo” nel 1982, è un locale storico a tutti gli effetti.
Appena entro e spiego chi sono, il titolare, un signore indaffarato, simpatico, creativo, un mito insomma, mi riempie di foglietti che spiegano le regole del gallo, i pesci tipici del lago, i liquori di produzione propria, mi mostra tutti i suoi galli sparsi per il ristorante, tra quadretti, sculture e figurine, e mi illustra cosa si mangia e soprattutto cosa si beve.
“Si dice brisaola e non bresaola”
“Fammi vedere la foto, come è venuta”
Un ciclone d’uomo che assieme alla famiglia gestisce l’osteria con passione, fornendo piatti freschi con prodotti di stagione. Altro che surgelati.

La Ruota Oziosa
“Vieni, che ti porto da Francesco”
È stato proprio il signor Gallo (ho rinominato così il proprietario dell’osteria) a farmi entrare in una magnifica corte comasca, in via Vitani 33, per presentarmi il signor Roncoroni, che dal 1991 aggiusta orologi.
Lasciate ogni speranza voi che volete mandargli una mail, un whatsapp, un qualsiasi cosa di tecnologico, dunque se avete da riparare qualche vostro segnatempo, fate alla vecchia maniera: andate lì e basta.
Serafico e sorridente, lì a riparare minuziosamente orologi, Francesco è davvero rimasto, lui paradossalmente che si occupa di secondi, ore e minuti, fermo nel tempo.

Lopez Vintage
La vedo all’uscio del suo negozio e penso che sia una ballerina, ne ha tutta l’eleganza e il portamento.
Maria Grazia Lopez è l’anima del prezioso scrigno di cose vecchie in via Vitani, dove si possono trovare abiti, scarpe, e i suoi amati gioielli.
La signora Lopez, anima pugliese trapiantata a Como, è innamorata da sempre di gioielli antichi: la sua passione nasce diversi anni fa, quando una persona vicina alla sua famiglia aveva una gioielleria, dove la gente veniva a portare gioielli vecchi in cambio di nuovi. Era l’epoca in cui c’era la mania del moderno, grazie alla quale lei si affascinò sempre più all’antico.
“Il fascino della storia è che ti può raccontare, ti permette di sognare”.
E guai a toccare i sogni della signora Maria Grazia, che tanti ne ha realizzati e tanti ne realizzerà, tanti altri magari no.
Intanto il suo negozio ti fa toccare il cielo con un dito, entrare in un’altra meravigliosa dimensione.
Alla fine dell’intervista faccio la domanda: “Lei è una ballerina, vero?”
“Ho fondato l’Accademia di Tango.
Ecco.

La Locanda del Cantiere
Se volete mangiare un ottimo risotto al pesce persico basta spostarsi di poco e dirigersi verso Laglio dai fratelli Alberto e Giorgio Ghiringhelli.
Da diciassette anni i due servono pesce di lago, pasta fresca e risotto in un ex cantiere nautico, trasformato in un ristorante dal sapore vintage (ci sono delle vecchie pese meravigliose).
Volendo, ci sono anche sei camere da trentacinque metri quadrati l’una, nuovissime e vista lago, dove dormire.
Non perdetevi il caffè servito con i biscotti fatti in casa, ne mangerete no-stop!

Spiaggetta Riva del Tenciu e Da Luciano bottega e caffè
Se si tiene la Locanda del Cantiere di spalle, alla sua sinistra c’è una piccola spiaggetta, nella cui piazzetta davanti ci sono spesso dei pittoreschi (loro non lo sanno) vecchietti intenti a giocare a carte, mentre proseguendo la strada dalla parte opposta, sulla destra, si trova il perfetto posto per fare merenda con affettati e formaggi di livello.
Da Luciano è una bottega nata ventuno anni fa come macelleria dal signor Luciano e la moglie, trasformata l’anno scorso dai figli Alessandro e Andrea in un tranquillo posto dove fare colazione, merenda e anche pranzare.
Tartarre e taglieri, ma anche gelato, tutto accompagnato da un Chinotto o uno Spritz, da Luciano si mangia e si beve respirando una deliziosa atmosfera familiare.
Sperate di incontrare Luciano, è lui il vero personaggio.

Ca’ Spiga
Per intenderci, è la stessa famiglia che ha “Da Luciano”. Alessandro e Andrea hanno messo apposto la vecchia casa dei nonni, nella frazione di Torriggia Alta, per creare un meraviglioso bed & breakfast con quattro camere vista lago. Massima cura e attenzione, crostate fatte in casa al mattino, sorrisi sempre issati fieri: se volete fare un regalo a lui o a lei, o anche un tranquillo week-end con un’amica, Ca’ Spiga è altamente consigliato.
(Credits foto Ca’ Spiga: Gabriele Ruffato)

Non ho fatto foto a La Bottega delle Occasioni, in via Bellinzona 15, perché sono rimasta letteralmente stregata, tanto che ho comprato una maxi insegna che mi poi sono poi portata a casa, non so come, in treno.
Vecchi frigoriferi, riviste o radio: se amate le cose vecchie e non volete spendere miliardi, questo è il posto giusto per voi. Per me sicuro.

Concludo con una soffiata: tra un mesetto, in via Pretorio 7, in una location unica tra Duomo e Teatro Sociale, nascerà il primo Bike Cafè Shop, Sartoria Ciclistica, un negozio dedicato al mondo epico del ciclismo con bar e take-away, ma anche club e promotore di eventi a due ruote.
Io sono già in prima fila.

Doposole Collistar
L’altra volta vi ho detto cosa mettermi in faccia (lo stick è stato utilissimo per lo scorso week end di surf), questa volta vi dico cosa applicarvi dopo il sole, sia in faccia, che sul corpo.
La prima cosa che vi consiglio è lo Spray Bifasico con Aloe, la cui comodità è davvero palese: basta agitare e spruzzare, senza stare a spalmarsi cose troppo oleose addosso.
Non grasso, e di immediato assorbimento, abbina gli oli di calendula, macadamia, mandorle dolci ad un mix di sostanze idratanti e lenitive.
Per la faccia c’è un prodotto specifico, il Trattamento Viso Doposole Antirughe, che protegge il DNA cellulare cutaneo, stimola i processi di autoriparazione della pelle, prevenendo le rughe e l’invecchiamento cutaneo.

 

 

 

 


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  1. giulia

    29 giugno

    Bene bene sto prendendo appunti per quando riuscirò a farmi una vacanzetta…mi piacciono questi punti di vista e consigli non scontati:D

  2. Fra

    5 luglio

    Latteria S. Fedele! Quanti ricordi legati a quei magici sapori!
    Gustati la bella Como che ne vale davvero la pena!

    x
    Fra
    orologeriamajer.it

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