La valigia no

Ultimamente mi sto rendendo conto che viaggio alla stessa maniera in cui viaggia un uomo.
Vedi l’altro ieri: sono andata a Roma con alcune colleghe, che avevano tutte valigie con dentro almeno due cambi di abiti e scarpe per la sera, mentre io mi sono palesata con una borsetta a spalla, con tanto di iniziali da fighetta di Moscova.
Vedi settimana scorsa: avevo una normalissima valigia sia per Firenze che per Arezzo, otto giorni di trasferta, zero tacchi e pochissimi cambi; dico solo che al Pitti mi sono cambiata semplicemente una volta al giorno, ovvero stesso look dalla mattina alla sera. E manco mi sono fatta la doccia prima di cena, lo confesso.
Dato che in genere faccio e disfaccio parecchie valigie, non ho più voglia né di pensare troppo, né di portare pesi inutili.
Non so se sia una cosa alla quale si arrivi con l’età, oppure mi devo seriamente preoccupare per la mia femminilità che vacilla, ma ho raggiunto uno dei traguardi che m’ero prefissata esattamente tre estati fa: riuscire a partire con il necessario, con poche cose, a costo di sbagliare spessore degli indumenti. Che tanto se fa caldo ti spogli, mentre se fa freddo, matematicamente c’è sempre qualcuno che avrà un maglioncino da prestarti. E se sei una blogger avrai sicuramente un’amica che ti presterà alcuni accessori, nel mio caso scarpe e cappello (tutti portano sempre più cose di me) per le foto. Anche perché, nella #vitavera non è che vada tutti i giorni in piena campagna con delle comodissime zeppe credo di 14 centimetri, a passeggiare tra prati verdi e salite rocciose.
Gli ospiti del Castello di Velona che mi guardavano quel giorno si saranno domandati la stessa cosa che si domandano tutti quando mi vedono palesemente “decontestualizzata”, ma ormai ammetto tutto ciò mi diverta assai.

Comunque questo inutile, inutilissimo post, serve solo per (auto) alimentare la stima nei confronti della me stessa, che finalmente è riuscita a ridimensionarsi in fatto di valigia. E come si sta bene così. Meno fashion, ma in grazia di dio.

Salopette: Cheap Monday
Occhiali: vintage
Cappello: San Andrès Milano

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  1. giulia

    23 giugno

    Allora pwer il lato valigia sono Maschia pure io, adoro viaggiare ma ho il terrore che mi perdano i bagagli quindi una valigia e comunque si con amici che portano casa qualcuno che ti presta qualcosa lo si trova sempre.

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