“Sei triste”

Sono in vacanza. È una lunga vacanza questa, sono venti giorni senza wi-fi, tv, macchina o mezzo di trasporto, pochissimo 3G, solo surf, yoga e meditazione, forse torno asceta.
Sono in vacanza, e negli ultimi tre anni per me le vacanze significano sport e relax.
Sono in una surf house, dunque un melting-pot di persone differenti che vanno e vengono tutti i giorni, io sono quella che vede andare e venire tutti, perché sono qui da due settimane.

Tra i vari incontri c’è stato qualcuno che aveva sempre voglia di fare festa, e che organizzava feste nella mia “casa temporanea” senza manco avvertire.
Sia chiaro che dopo che surfi tutto il giorno alle dieci di sera vuoi solo collassare, o meglio, collassi inevitabilmente.

Un giorno nel bel mezzo di un party a casa mia sono andata a letto, allora questa persona mi disse: “Sei una persona triste, non ti diverti, sei in vacanza”.

Avrei potuto spiegargli che tutto l’anno sto in mezzo alla gente, che per gran parte devo fare party, che non ho più quattordici anni e non mi va di alcolizzarmi senza senso, in realtà non l’ho mai fatto, che la felicità non è fare casino per poi fare la bulla con la polizia che arriva dopo le undici perché qualche vicino giustamente vuole dormire, che di mettere le canzoni di Rihanna tutte le sere, miste al reggaetton, a tutta palla non me ne può fregare di meno, che mi diverto in altre maniere.
Avrei potuto spiegarli tutto ciò, poi ho pensato fosse meglio riservare le mie energie per il surf.

Ho pensato ancora: certe persone ti bollano come triste perché tu in vacanza non bevi, preferisci vivere il giorno che la notte, dormire nove ore invece che strapazzarti, respirare invece che avere il fiatone, meditare invece che evitare di conoscersi cercando disperatamente la confusione.
Allora sì, sono una persona triste.

Occhiali: Silhouette
Casacca: vintage (pigiama)
Foto: Leonardo

 

 

 

 


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  1. giulia

    3 settembre

    Ma lasciali perdere, io continuo ad essere etichettata come strana perchè a me non va di fare le ore piccole, preferisco vivere di giorno e la sera a meno che non abbia impegni starmene a casa con i miei gatti un libro o la tv…ma che ne sanno questi ma tanto se ne renderanno conto tra qualche anno quando il corpo gli presenterà il conto

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