Le sneakers ti salvano la vita

Rimiro i posti dove tengo le scarpe (sotto il letto, dentro l’armadio, sulle mensole, in mobiletti appositi, mi manca solo il frigorifero) e penso: “ma come facevo a uscire la mattina con queste decolleté dal tacco cento e tornare la sera con le stesse decolleté dallo stesso tacco 100”.
Semplice: lavoravo fissa in ufficio, ed ero più giovane.

A quasi trentatré anni sono arrivata alla conclusione che sono bella anche con un paio di sandali bassi o sneakers, e che soprattutto, non lavorando più in ufficio, ma tra casa e treno, città X o Y, e magari pure Z, non ho proprio il cuore di uscire di casa coi trampoli.
O meglio, le scarpe con il tacco che ho devono avere la prerogativa di essere anche comode, sennò addio.

Poi c’è da dire che spostandomi spesso con la moto diventa un po’ impossibile poter indossare in scioltezza centimetri di altezza.
Credo che si arrivi ad un certo punto in cui si mandi a quel paese il compromesso del tacco e si pensi alla praticità, scardinando anche il canone che si è più femminili con dei sostanziosi supporti sotto il tallone.
Io sono sempre stata fan del look maschile in una donna, in funzione della tesi “è sexy”.

Devo dire che non sono una molto difficile con le sneakers: sinceramente mi piacciono quasi tutte, bianche, colorate, sobrie o appariscenti (se vogliate farmi un regalo, sappiate dunque che non sarebbe poi così complicato).


Qui indosso le Mizuno 1906, queste non sono da corsa, che si fanno notare per la bella sferzata di fucsia e il lampo d’oro. Un jeans e una T-shirt e sei apposto. Ma anche con un mini dress, o con un paio di pantaloni alla caviglia bootcut e una camicia di lino.
Sneakers: (ormai, e grazie a dio) stanno bene con tutto.

Gilet: P.A.R.O.S.H.
T-shirt: Nuna Lie (acquistando questa T-shirt si contribuisce alla raccolta fondi per la Federazione Fibrosi Cistica)
Sneakers: Mizuno 1906
Occhiali: Spektre

 


  1. cristina

    27 giugno

    Ho scoperto le sneakers (io per la verità le chiamo ancora scarpe da tennis) due settimane fa, su prescrizione dell’ortopedico. Sono andata da lui lamentandomi di aver sempre mal di piedi e della fatica che facevo a camminare sui tacchi tutto il giorno. Ma com’è possibile?, gli ho domandato. A vent’anni, cioè vent’anni fa, riuscivo a resistere tutto il giorno! Di fronte alla sua ammonizione: d’ora in poi solo scarpe con 2-3 centimetri di tacco (col plantare tra l’altro!), ho scoperto il magico mondo della comodità, delle lunghe camminate prima di tornare a casa, e in generale di quante cose in più si possono fare. Dal basso del mio metro e cinquant8 ho sempre pensato che non potessi fare a meno di indossare scarpe alte per sentirmi a mio agio, ma adesso sai che ti dico? Me ne infischio! #piccoleconquistequotidiane

    • Lucia

      5 luglio

      😉

  2. andrea

    27 giugno

    Certo, con una special così ci sta bene un po’ di tutto. Qualche accessorio veramente tamarro (tipo lo stop v.m.14 ), ma nel contesto ci sta. E poi il tutto si raccorda perfettamente con lo stile della Blogger 😉

  3. silvia

    9 luglio

    concordo..comodità alla moda

  4. Valeria

    17 luglio

    io sono totalmente pazza per le sneakers specialmente quelle di Converse ( l’ultimo acqisto https://stileo.it/marche_andy-warhol-x-converse/donna/scarpe-donna/sneakers-donna ) le porto per la comodità e spesso porto i jeans allora i tacchi sono per le occasioni speciali 😉

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