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Il personaggio contro corrente

Il personaggio contro corrente

Un giorno una persona a cui non sto virtualmente simpatica, chiamiamola hater, mi disse che ero una di quelle fashion blogger che voleva fare per forza il personaggio contro-corrente.
A distanza di più o meno un anno ci ho ripensato, e credo che per certi versi abbia ragione.
Non mi sfondo di cene con le mie babes, non parlo di moda in maniera “didascalica”, non dico mai che nell’armadio non possono mai mancare un tubino nero, una camicia bianca e una giacca destrutturata, non ne consiglio manco gli abbinamenti.
Quando guardo cosa succede fuori dalle sfilate o sul muretto del Pitti, lo sapete, vorrei avere un fucile caricato a vernice colorata per sporcare irreversibilmente gonne e deliziosi abitini prestati da prestigiosissimi brand, a potenti colpi di rosa e marrone.
Scrivo tanto, non compro fan, odio chi lo fa, faccio sport e mangio sul serio, e non condivido qualsiasi intima cosa della mia vita.

Questo è il mio personaggio, me lo sono creato nel corso degli anni: Lucia Del Pasqua, quella a cui piacciono le cose vecchie, la rompi palle per eccellenza, che in bocca non si tiene manco mezzo cecio, che non usa Photoshop per togliersi rughe o cellulite, e che usa l’ironia come arma di attacco e di difesa, che non stalkera i brand, né lecca loro il culo.
Una sorta di paladina della giustizia un po’ stronza che va appunto contro-corrente perché “fa figo”, ma che tuttavia si omologa con le altre nel momento in cui fa yoga, mangia chili di avocado e posta più o meno bei tramonti in spiaggia.
Aveva ragione il mio hater.
Poi penso a Lucia persona, non personaggio, quella di tutti i giorni: un po’ meno egocentrica e un po’ più timidina, ma non troppo, e per il resto identica spiccicata al suo personaggio.

La riflessione è sulla doppia identità che tutti abbiamo oramai, quella virtuale e quella reale; effettivamente le mie più o meno coincidono sia per come sono dentro che fuori (nel senso che chi mi vede per strada mi riconosce facilmente perché non mi piallo la faccia, né smagrisco le cosce – non ne sono manco capace).

Ci ho riflettuto perché riguardando queste foto che ho scattato durante la Fashion Week stavo indossando un trench in pelle vintage, un vecchissimo maglione a collo alto, un paio di stivali regalatami da una mia amica di Arezzo, degli occhiali “rubati” al guardaroba di Cosmopolitan, e dei pantaloni non eccentrici –per questo mi piacciono – di Maison About. Alla Fashion Week.
Niente ciabattine di pelo, niente gambe nude con tre gradi fuori, niente parrucchiere o make up artist che ti viene a casa prima di andare alle sfilate (manco ci sono andata alle sfilate, cioè solo a due – e chi ce li ha più gli inviti? Una volta ne ero piena, poi sono diventata sfigata). Niente app strane. Niente di tutto ciò.
Quindi sì, mi sa che sono proprio contro-corrente. Fastidio eh?

Pantaloni: Maison About
Borsa: Furla
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  1. giulia

    5 aprile

    Meglio essere perfettamente imperfetta e mai banale che COMUNEMENTE noiosa…e citando AldaMerini ti dico quello che dico anche a me stessa: Fatti un dono Resta esattamente come sei!!!

    • Lucia

      5 aprile

      grazie <3

  2. Valeria

    24 aprile

    il modo di essere contro corrente mi piace molto e spesso sono anch’io. Hai bel look 🙂

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