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“Faccio shopping perché mi serve sempre qual...

“Faccio shopping perché mi serve sempre qualcosa”

Chiedetemi pure quale sia la mia attività preferita inerente al blog, che tanto non avrei alcun dubbio: le trasferte. Il perché è facile: mi piace parlare e confrontarmi, e durante i viaggi si conoscono sempre delle persone più o meno diverse da te, per questo interessanti. Persone con le quali sei “costretta” a vivere per un tot di ore a stretto contatto, e che quindi diventano una specie di tuoi “migliori amici” per un giorno o due. Il funzionamento è pressoché analogo a quello degli amichetti del mare, che si tramutavano in un batter d’occhio e per quindici giorni praticamente tuoi fratelli.

Dunque due settimane fa sono tornata in terra natìa per una divertente causa: accompagnare la vincitrice di un concorso indetto dal Valdichiana Outlet Village a fare shopping.
Un passo indietro: per ringraziare i centomila fan di Facebook, il Valdichiana Outlet Village ha lanciato un contest, #centomilabuonescuse, che chiedeva ai suoi utenti di raccontare la migliore scusa che avessero mai inventato per fare shopping. In palio una gift card da 500 euro.
La mia sarebbe stata: “faccio shopping perché mi serve sempre qualcosa”.
A vincere è stata una dolcissima ragazza di nome Marta (da me rinominata Margherita, così, senza motivo) con questa frase:

Una volta un saggio mi disse: “si vive una volta sola. Perché farlo con il guardaroba sbagliato?”

Come dire, l’avrei premiata anche io.
Per suggelare la vittoria abbiamo girato un video della giornata trascorsa assieme, che alla fine ha messo KO entrambe (perché il saggio consiglia di avere il guardaroba giusto, ma mica dice che per arrivarci bisogna impegnarsi a modino).

 

Cosa mi sono portata dietro dopo questa giornata?
1. Un frullatore ad immersione nuovo
2. La consapevolezza che l’amore tra fratelli non è solo una favola: Marta è venuta accompagnata dal fratello, che è stato tutto il giorno con noi, nonostante fossimo per dodici ore sul set a girare
3. Adoro Milano, ma esserne fuori per certi periodi mi fa tornare a quella dimensione di normalità che fa tanto bene al cuore e che stimola la mente. Una normalità non fatta di corse o di artisti last second, ma di panettieri, maestre e calzolai
4. Una secchiata di cioccolatini Lindt
5. Il ricordo di persone meravigliose con cui ho condiviso due giorni (dite che lo yoga mi sta facendo male/bene?)
6. Una to-do list al Valdichiana Outlet Village che parte con un giro nella pista da ghiaccio e finisce nel negozio della Levi’s
7. Un regalo espressamente richiesto ai miei genitori, nello specifico un estrattore
8. Un collare di velluto con perle, molto anni Novanta, ma più chic
9. La consapevolezza che il gioco del “Se fosse” in macchina funziona sempre
10. Il punto dieci c’è sempre, anche se non necessariamente ci sono sempre dieci cose da dire, quindi non aggiungo altro.

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