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Manuale di pezzi palesemente non evergreen

Manuale di pezzi palesemente non evergreen

Ogni volta che leggo su manuali, giornali, post, che “la camicia bianca è un evergreen”, le mie reazioni sono quasi sempre prima l’orticaria, e poi il dare fuoco.
Colpa mia credo, che mi stufo facilmente del sentir dire o leggere sempre le stesse cose, e che sono a riguardo abbastanza insofferente.
Voglio dire, se me lo dimostrate una volta che la camicia bianca è un classico senza tempo, portandomi come esempi vari personaggi fighi e famosi, direi che ci posso anche credere.
Detto questo certo, io ho tante camicie bianche quante colorate, e sono una ferma sostenitrice del fatto che le camicie colorate non dovrebbero essere discriminate a discapito di quelle neutre.
Non solo: sono la più attiva portabandiera della camicia colorata un po’ più lunga del normale così da fare da vestito.
Gridate pure al sacrilegio.

Posso scrivere un manuale di pezzi palesemente non evergreen? Tipo le calze di nylon rotte o la kefia viola e bianca (#acaso)? Tuttavia credo non mi darebbe retta nessuno, poiché ormai le donne vanno a letto facendosi il segno della croce nel nome del Padre Tubino Nero, della Figlia-Camicia-Bianca-rubata-a-lui e dello Spirito Trench. Amen.
E perché nessuno ha mai scritto che in ogni armadio ci dovrebbe essere un maglioncino color senape?
O un mini dress fucsia?
In tutto ciò spero che Jeremy Scott non dica mai che attaccarsi delle buste di plastica addosso possa diventare un evergreen, perché in quel caso conoscerei un capannello di persone che lo piglierebbe davvero alla lettera. Purtroppo.

Abito: Anonyme

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