Mr. Bones uno di noi

Potete tranquillamente guardare le figurine, non vi spiegherò per filo e per segno perché questi sono prodotti buoni da usare, né vi trascriverò i nomi di ciascun rossetto, shampoo o crema solare, dato che  sono tutti ben visibili.
Vi parlerò esclusivamente, e paradossalmente, degli unici prodotti che non c’entrano nulla con l’estate, ma che proverò da settembre in poi. I motivi per cui ve ne parlo adesso e in questo post sono ovviamente un po’ #acaso e un po’ dovuti alla recente visita nel negozio di Kiehl’s di via Dante, che ha ribadito il mio pensiero positivo su codesto brand.
Credo sia impossibile non avere un pensiero positivo su Kiehl’s, dato che gli equilibri su cui gioca sono perfetti: è pop, colorato, giovane, fresco, e allo stesso tempo legato alle proprie radici di marchio che deriva dalla farmacia, e che è nato 150 anni fa in America; è easy come approccio, ma i suoi prodotti sono concepiti con l’uso delle più avanzate tecnologie.
Il personale non è invadente, ma c’è, ed e a tua disposizione se ne hai bisogno, il design dei punti vendita è un’insalata tra vecchio e nuovo, e l’onnipresente mascotte, Mr. Bone, ti fa entrare a fare shopping o a dare un’occhiata, sempre con il sorriso.

Detto questo, sono stata da Kiehl’s a fare una consulenza personalizzata per la realizzazione di un siero adatto alla mia pelle, il che ha significato parlare per un bel po’ di tempo con un’esperta, Sabrina, e studiare assieme a lei e all’Atlante della Pelle, le criticità del mio incarnato.
La cosa fantastica di un servizio skincare personalizzato è che tu sai in prima persona cosa ti metterai in faccia, e perché. Dalla consulenza è venuto fuori che io ho bisogno di un siero che mi aiuti ad illuminare il viso (ho la tendenza a sviluppare macchie e lentiggini), e a restringere i pori, quindi Sabrina mi ha dato un flacone di siero base, che contiene lo squalano e un complesso di lipidi, con due altre boccettine da inserire nel siero base, uno con estratto di pino silvestre e vitamina C, e l’altro a base di Rock rose e vitamina F.

Ora, io non ho ancora provato il siero, ma mi sento già di dire che sarà fantastico, e questo “solo” per il servizio egregio: dalla chiacchiera con una che ne sa, e ne sa anche di altre marche, senza avere una visione “a mulo”, e senza nemmeno decantare le lodi del brand per cui lavora e fare il contrario per la concorrenza, anzi, ai consigli “con interazione” sui prodotti sia personalizzabili che non, presenti in negozio.
E giuro non mi hanno pagata per dire tutto ciò. Provare per credere.

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