Stupidi, con (mica senza) offesa

Non voglio fare l’ennesimo post di cosa fa una blogger, non voglio scimmiottare quegli altri post demenziali in cui si dice che una blogger al mattino si alza, prende il caffè in una casa che viene direttamente da Pinterest, si mette a “lavorare” ad un computer, che ovviamente è un Mac, da un letto con le lenzuola più bianche che più bianche si può solo sovraesponendole su Snapseed, che poi va ai “suoi mille appuntamenti”, fresca e beata anche con 52 gradi ben al di sopra lo zero (uno special thanks to “alte luci” di Instagram), per finire a pranzo con la #friend guarda caso altra blogger che ha naturalmente più fan di lei, e fotografare entrambe i piatti dall’alto, con tanto di presenza in tavola di pezzi di mani accessoriate di smalto bianco o rosso.
Non voglio dire ancora, per l’ennesima volta, che oltre alle foto-manichino c’è qualcosina d’altro, tuttavia mi riallaccio al mio ultimo post sulla mia bella vita, che non è certo come quella di Mister Enjoy, ovvero Gianluca Vacchi, ma è frutto di ciò che mi piaceva e che ho scelto di fare.

Mi riallaccio al fatto che ho detto e ridetto che sono felicissima perché faccio un lavoro bellissimo, per dire, di cuore, che a volte davvero penso che siate degli stupidi. E invece che senza, aggiungo pure “con” offesa, libera interpretazione.
E adesso blaterate pure che sono una brutta persona, che non ho rispetto per niente e nessuno, che devo fare a tutti i costi l’anti-conformista, che ho la coda di paglia (così #acaso, ci sta sempre bene), e che non sono politically correct.
Siete degli stupidi perché capite quello che volete capire, perché giudicate senza criticare, perché continuate a dire, dopo anni che le blogger sono quella specie tutt’altro che in via d’estinzione, bensì di rincoglionimento, capaci solo di fare due mossettine davanti ad una macchina fotografica e that’s it. I vecchini che dicono che esistono ancora i Fascisti e i Comunisti sono più avanti e di moda, oh.
Stavolta non ho voglia di perdere tempo a fare l’elenco di cosa fa una blogger, intendo cose non evidenti, che non finiscono né sui social, ne sul blog, per giustificare qualcosa che evidentemente non sono tenuta a giustificare, ma avevo davvero proprio tanta voglia di sparare il giudizio che ho appena sparato.

Per tutto il resto, per esempio, vi rimando al mio Linkedin: Lucia Del Pasqua

Abito: P.A.R.O.S.H.
Scarpe: Aldo
Location: Locanda in Tuscany

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